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La natura dei nostri terreni

Le Colline di Fosdinovo

 

Le conoscenze geologico generali dell'area, il rilievo e le indagini geologiche e geomorfologiche effettuate, hanno premesso di stabilire la natura dei terreni messi a coltura.
Le rocce che compongono l'ossatura del versante della collina di Fosdinovo, appartengono a due unità tettoniche. Una di questa è composta da argille scure, arenarie grossolane, che diventano più fini in presenza di lave e tufi, l'altra denominata Flysch è composta da calcari di diversi tipi.

 

La Piana di Caniparola

 

Le prime indagini sulla giacitura della lignite di Caniparola risalgono al 1800 ad opera del Prof. Paolo Savi: nella parte superiore del suolo antracitico era già possibile notare un conglomerato alluvionale disposto in strati orizzontali, un'arenaria ricca di particelle carbonose, separata dal primo da strati di marna argillosa ricca di impronte di fossili vegetali marini e terrestri.
Questo fa si che più in profondità la roccia stessa divenga leggermente bitumosa, e racchiuda al suo interno vari strati di lignite di varia grossezza.
La lignite quindi, al pari di ogni altro terreno carbonifero di queste località, deve considerarsi come la parte più superficiale ed estrema della formazione arenaria che cinge le montagne calcaree delle Alpi Apuane.