HOME > I VIGNETI > I VIGNETI

Vermentino

Il Vermentino è il vitigno a bacca bianca più tipico della costa del mar Tirreno.
Liguria , Sardegna, Toscana per quello che riguarda l'Italia , Corsica (Vermentinu) e Provenza (Rolle ) per la Francia sono le zone in cui questa varietà è coltivata da moltissimi anni.
Altri nomi con il quale è indicato il Vermentino sono : Picabon, Favorita, Malvasia, Furmentin, Pigato. Pur essendo incerte le sue origini, alcuni indicano la Spagna come la patria di questa varietà; in Liguria la sua presenza è testimoniata fin dal 1300: per questo è da considerarsi come varietà autoctona.
Vitigno vigoroso e di buona produttività ha un grappolo medio o medio grande con un acino sempre di media grandezza il cui colore giallo verdastro con una buona esposizione al sole tende al giallo-dorato; in questo caso, sulla superficie si formano delle macchie caratteristiche di color ruggine, dette 'piggie' o 'pigghe', (da questo fenomeno è nato il nome Pigato).
I risultati migliori si ottengono con un clima temperato caldo, ben soleggiato e ventilato, con terreno tendenzialmente asciutto e vicino al mare.
Nelle nostre zone da vini ben equilibrati che, soprattutto in leggera surmaturazione, posseggono uno spettro olfattivo non intensissimo ma molto interessante. A seconda del terreno e dell'esposizione può variare dai sentori di fiori ed erbe di campo, al sambuco, ai frutti dalla polpa bianca, alla macchia mediterranea, alla pietra focaia. Sul finale di bocca rilascia un leggero , piacevole e caratteristico amarognolo..

 

Canaiolo Nero

Nella zona di Fosdinovo il Canaiolo è da sempre conosciuto con il nome di uva Merla.
Ad essere più precisi possiamo dire che l'uva Merla è un particolare biotipo del Canaiolo proprio del nostro territorio.
Vitigno di probabile origine etrusca , utilizzato in associazione al Sangiovese nei classici vini della tradizione Toscana. Nel '700 era addirittura più conosciuto del vitigno toscano per eccellenza.
Presenta un apice dal germoglio caratteristico cotonoso, bianco con orli spesso carminati. Il grappolo, di media grandezzaè tozzo e piramidale con una o due ali.
E' vitigno dalla produttività incostante pur se talvolta di grande abbondanza; richiede quindi molto lavoro in campagna per limitarne la produzione e ottenere un prodotto altamente qualitativo. Arriva a piena maturità nei primi giorni di ottobre.
A Terenzuola l'uva merla, dopo un lungo lavoro di selezione e moltiplicazione di vecchi cloni ritrovati in ambito locale, viene vinificato quasi in purezza. Ne risulta un vino dagli aromi balsamici, minerali, di frutti di bosco e di rosa canina, con un tannino di buona finezza e di medio corpo.

Colorino

Vitigno tradizionale toscano deriva il suo nome all'abbondante colore presente nella buccia dell'acino e non nella polpa, che è incolore.
È stato progressivamente abbandonato nel corso degli anni perché molto poco produttivo e sostituito con altre varietà più produttive e più coloranti dette "teinturiers" (queste varietà hanno anche la polpa colorata).
Anche in questo caso il colorino o, come viene chiamato localmente, tintoretto (o tinzin ) è stato rimoltiplicato in azienda partendo da piante locali.
Il grappolo è medio piccolo, spargolo, l'acino piccolo e sferoidale.
Utilizziamo in piccola parte il vino ottenuto da questo vitigno per assemblarlo con la Merla alla quale conferisce un pizzico di mineralità e di frutto.

Vermentino nero

Vitigno autoctono della Lungiana noto fin dall'epoca romana è stato quasi completamente abbandonato nel dopoguerra per la sua difficoltà di coltivazione.
Si conosce ancora poco sulle relazioni genetiche di questo vitigno, per alcuni deriva da una variazione genetica del Vermentino Bianco per altri potrebbe essere una forma addirittura antecedente a quella bianca, ma, dal punto di vista scientifico non c'è ancora nulla di dimostrato.
Varietà poco resistente alle principali patologie della vigna deve essere coltivata con la massima attenzione per diminuire il verificarsi di condizioni favorevoli allo sviluppo delle malattie.
Da un vino dal colore poco intenso, rustico di buona acidità e freschezza.

Bosco

Cinque Terre

Benché rappresenti uno dei vitigni maggiormente coltivati in Liguria non si hanno certezze sulle sue origini: si pensa sia stato introdotto nelle Cinque Terre attraverso tralci prelevati nel bosco della Villa dei Marchesi Durazzo a Genova; ciò ne giustificherebbe il nome.
E' presente per almeno il 40% in tutti i vini delle Cinque Terre, è l'uva che viene preferita dai vignaioli per la vinificazione dello sciacchetrà.
Il Bosco si riconosce per la sua foglia liscia, verde lucido il grappolo medio-grande, lungo e abbastanza spargolo, adatto quindi per l'appassimento.

Albarola

Cinque Terre

Uva ligure già ampiamente diffusa nel secolo scorso nella parte orientale della Riviera da Massa Carrara a Genova.
Il suo colore piuttosto scarico gli ha dato il sinonimo di Bianchetta. Anticamente era conosciuta anche come Calcatella, a causa degli acini sul grappolo 'calcati' uno sull'altro.
Caratteristica foglia medio piccola, orbicolare spesso senza lobi di colore verde opaco. Il grappolo è medio piccolo e compatto.
Dà un vino bianco dal colore giallo paglierino chiaro, talvolta con riflessi verdognoli, dal profumo accentuato di erba di campo
E' ideale per la coltivazione nelle zone più fredde e in altitudine, grazie alla maturazione precoce.

Vermentino

Cinque Terre

Il Vermentino è il vitigno a bacca bianca più tipico della costa del mar Tirreno.
Liguria , Sardegna , Toscana per quello che riguarda l'Italia , Corsica (Vermentinu) e Provenza ( Rolle ) per la Francia sono le zone in cui questa varietà è coltivata da moltissimi anni.
Altri nomi con il quale è indicato il Vermentino sono : Picabon, Favorita, Malvasia, Furmentin, Pigato.
Pur essendo incerte le sue origini, alcuni indicano la Spagna come la patria di questa varietà; in Liguria la sua presenza è testimoniata fin dal 1300: per questo è da considerarsi come varietà autoctona.
Vitigno vigoroso e di buona produttività ha un grappolo medio o medio grande con un acino sempre di media grandezza il cui colore giallo verdastro con una buona esposizione al sole tende al giallo-dorato; in questo caso, sulla superficie si formano delle macchie caratteristiche di color ruggine, dette 'piggie' o 'pigghe', (da questo fenomeno è nato il nome Pigato).
I risultati migliori si ottengono con un clima temperato caldo, ben soleggiato e ventilato, con terreno tendenzialmente asciutto e vicino al mare.
Nelle nostre zone da vini ben equilibrati che, soprattutto in leggera surmaturazione, posseggono uno spettro olfattivo non intensissimo ma molto interessante. A seconda del terreno e dell'esposizione può variare dai sentori di fiori ed erbe di campo, al sambuco, ai frutti dalla polpa bianca, alla macchia mediterranea, alla pietra focaia. Sul finale di bocca rilascia un leggero , piacevole e caratteristico amarognolo.